Dal 16 al 22 marzo nel comune della Valle Maira sono programma incontri e laboratori che hanno l’obiettivo di creare relazioni tra autori, autrici e pubblico mettendo al centro la discussione sulla complessità contemporanea
Dopo l’anteprima di ieri, domenica 15 marzo 2026, a Dronero (Cuneo) apre la settima edizione di Ponte del Dialogo, festival letterario curato da AFP, Agenzia di Sviluppo Locale, Centro Studi Cultura e Territorio, Comune di Dronero e diversi partner pubblici e privati. Per approfondire la proposte e gli obiettivi del festival, in diretta su RBE radio TV durante il programma Café Bleu, abbiamo incontrato Carlo Giordano, assessore alla cultura del comune di Dronero.
“Siamo alla settima edizione di questo festival iniziato nel 2023 che proponiamo in primavera e in autunno. Il nostro obiettivo è quello di portare grandi autori e autrici ma anche dando spazio all’editoria locale, in un paese in mezzo alle montagne come Dronero. Invitiamo il pubblico a uscire dai consueti circuiti dei festival concentrati solitamente nei grandi centri urbani per far emergere la periferia”.
Da dove nasce l’idea del nome Ponte del Dialogo?
“Il Ponte Merlato di Dronero in Valle Maira è tradizionalmente definito Ponte del Diavolo. Siamo partiti dal nome di questo simbolo tramutandolo in Ponte del Dialogo. Fin dalla prima edizione proviamo a dare una risposta alle domande di questi tempi perché riteniamo ci sia sempre più bisogno di dialogo. L’idea di fondo è far dialogare grandi autori e autrici con il pubblico”.
Nell’intervista disponibile all’ascolto cliccando sul link presente all’inizio dell’articolo, un contenuto pubblicato anche sul podcast di Café Bleu su Spreaker e su altre piattaforme di ascolto, insieme a Giordano scopriamo alcuni aspetti che caratterizzano l’edizione 2026 di Ponte del Dialogo. In particolare ci soffermiamo sulla proposta laboratoriale del programma e sul rapporto del festival con il suo pubblico.
“Durante i nostri eventi facciamo circolare un questionario tra il pubblico. Abbiamo molte persone ospiti arrivano da Cuneo e da tutta la Provincia Granda per seguire gli appuntamenti del festival. Qualcuna proviene anche da Torino. Il nostro festival non vuole coinvolgere solo le persone di Dronero ma invita, come dicevamo in precedenza, a raggiungere un luogo di periferia come Dronero.
Lunedì 16 marzo si tengono i primi appuntamenti di Ponte del Dialogo 2026. Giulia Masiero presenta il suo libro “La biodiversità spiegata alle bambine e ai bambini” all’Istituto Comprensorio Giovanni Giolitti di Villar San Costanzo, Roccabruna. Alle 21 al Teatro Iris di Dronero va in scena Ascanio Celestini con la presentazione del suo libro “Poveri Cristi. Tra gli altri appuntamenti segnaliamo l’incontro con Erri De Luca mercoledì 18 marzo e l’incontro con Claudia De Lillo alias Elasti di sabato 21 marzo.
Tutto il programma di Ponte del Dialogo 2026 è disponibile a questo link.



