Nello storico edificio di Piazza Castello è aperta al pubblico la mostra che ricorda cos’era Palazzo Madama prima dei Savoia, un castello dalla storia millenaria
Fino a martedì 23 giugno 2026 a Torino, negli spazi di Palazzo Madama, è aperta al pubblico “Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo”, mostra inaugurata il 19 dicembre 2025 e precedentemente pensata fino al 23 marzo 2026. Per scoprire i motivi che hanno portato alla realizzazione del progetto espositivo e la sua struttura, in diretta a Café Bleu sulle frequenze radio TV di RBE abbiamo incontrato il direttore di Palazzo Madama, il professor Giovanni Carlo Federico Villa.
Cos’era Palazzo Madama prima di diventare Palazzo Madama?
“La storia di questo edificio non appartiene soltanto a un’epoca. Palazzo Madama ha letteralmente attraversato i millenni trasformandosi insieme alla città di Torino che lo circonda. Si tratta di uno dei pochi luoghi al mondo ad avere duemila anni di storia perfettamente conservata in cui ogni elemento è rimasto funzionale”.
Palazzo Madama nasce come porta decumana di Torino, quando i Romani identificarono questo luogo come punto in cui far nascere la città. La porta decumana divenne poi casaforte nell’anno mille, trasformandosi successivamente in castello degli Acaja. Il professor Villa prosegue il suo racconto. “Diventerà poi la prima grande residenza di Emanuele Filiberto di Savoia. Il luogo che per 1570 anni è stato il punto di difesa di Torino si trasforma in residenza rinascimentale. In questo palazzo si è fatta l’Italia prima e l’Europa poi. Dal 1848 al 1861 nella sala da ballo c’è stato il senato del primo Regno d’Italia, il 18 ottobre 1961 fu firmata la Carta Sociale Europea quando, in qualche modo, nacque l’idea dell’Europa unita”.
Com’è strutturato il progetto espositivo de “Il castello ritrovato”? Quali oggetti dal prezioso valore storico e artistico propone al pubblico? Il professor Villa ce ne parla nel podcast disponibile cliccando sul link all’inizio di questo articolo, un contenuto condiviso anche sul canale Spreaker di Café Bleu.



