Dopo l’annuncio della cessata emergenza per incendi boschivi annunciato alla fine della scorsa settimana, i territori maggiormente colpiti, a partire dalla Valsesia, si stanno attivando per la conta dei danni e l’avvio dell’iter burocratico finalizzato alla richiesta dei ristori e hanno avviato, in sinergia con l’Unione Montana del Biellese Orientale, una strategia congiunta di interventi preventivi contro i rischi legati ai cambiamenti climatici. Per quanto riguarda la Val Sesia sono stati bruciati circa 600 ettari di territorio montano e boschivo in circa 60 giorni di emergenza. Tra i comuni più colpiti Cravagliana (zona Sassello), Varallo (monte Res), Rimella (monte Kaval), Cervatto, Boccioleto (Alpe Seccio), Monte Barone e Alpe Cevia.
Ai nostri microfoni Francesco Pietrasanta, presidente del’Unione dei comuni della Valsesia



