Condividi su:

Tav, le posizioni favorevoli e contrarie nel 2018

La presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato, a novembre 2017, un documento dal titolo Adeguamento dell’asse ferroviario Torino – Lione. Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale lato Italia fase 1 – 2030, che riporta d’attualità il progetto del contestato Tav, il treno ad alta velocità Torino-Lione.

A pagina 58 del documento si legge:

«avessimo saputo ciò che in seguito è accaduto, avremmo preso la stessa decisione?». È una domanda lecita, ma che interessa gli studiosi e gli storici. La domanda che i decisori devono farsi è invece un’altra: «al punto in cui siamo arrivati, avendo realizzato ciò che già abbiamo fatto, ha senso continuare come previsto allora? Oppure c’è qualcosa da cambiare? O, addirittura, è meglio interrompere e rimettere tutto com’era prima?»

La risposta a questa domanda, parzialmente, viene data nel prosieguo dello stesso documento, nel quale, in sostanza, si dice che si prosegue e si va avanti in virtù degli accordi internazionali già presi, dei fondi già stanziati e dei lavori già effettuati. Però, un’argomentazione più puntuale e articolata è stata fornita nel corso di una conferenza stampa indetta alla stazione di Torino Porta Nuova mercoledì 28 febbraio con il commissario straordinario governativo Paolo Foietta, il direttore generale di Telt, Mario Virano, i rappresentanti di Rete ferroviaria italiana e il consulente del Commissario governativo, il professore della Bocconi, Roberto Zucchetti, docente di economia dei trasporti e valutazione delle infrastrutture.

Nella nostra puntata abbiamo sentito le posizioni favorevoli e contrarie al Tav.

Abbiamo intervistato Mario Virano, il direttore generale di Telt, la società che sta costruendo il Tunnel di 57,5 km che, secondo il progetto, unirà l’Italia e la Francia. Abbiamo chiesto qual è lo stato attuale dell’opera e quali sono le motivazioni della scelta di continuare nella realizzazione della linea che dovrebbe inaugurare tra undici anni. «Siamo obbligati a finire entro il 2029 perché ce lo impongono gli accordi internazionali. E gli stessi accordi vincolano quei soldi, circa 5 miliardi di opere cantierabili nei prossimi anni, a essere utilizzati soltanto per il Tav. Quindi, non si possono usare per altro», ha spiegato Virano.

Alberto Poggio, membro della Commissione Tecnica Torino-Lione, nominato dalle amministrazioni contrarie all’opera, ovvero Torino, l’Unione Montana Valle Susa, Venaria Reale e Torrazza Piemonte, risponde invece che «Virano dimentica che l’opera è già costata oltre un miliardo di euro per un tunnel che ancora non è quello definitivo. Infine, gli accordi internazionali si possono cambiare, a maggior ragione alla luce dell’evidente inutilità dell’opera».

Ascolta la puntata

Guarda la puntata

La galleria fotografica della conferenza stampa a Torino Porta Nuova di mercoledì 28 febbraio 2018

Altri episodi

Il sindaco di Limone Piemonte «È stata una catastrofe»

Massimo Riberi, sindaco di Limone Piemonte ci racconta la situazione drammatica a Limone e in val Vermenagna con notizie anche sul momento della Val Roya. «È stata una catastrofe, dobbiamo avere un commissario straordinario per la ricostruzione altrimenti la burocrazia non ci farà ripartire in tempi brevi. In Francia sono stati subito stanziati 100 milioni da Macron e in un anno ripristineranno la viabilità e la strada in val Roya».... from Il sindaco di Limone Piemonte «È stata una catastrofe»
11 min

La nuova legge quadro sullo sport in Piemonte

Il consiglio regionale ha approvato la nuova Legge quadro dello Sport, in Piemonte dopo 25 anni: un testo unico che regolamenta il rapporto tra istituzioni e realtà sportive e che vuole garantire una maggiore efficienza di tutto il settore. L'abbiamo commentata con l'assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca.... from La nuova legge quadro sullo sport in Piemonte
14 min

La Valpeagle non si iscrive al campionato

La squadra di hockey ghiaccio della val Pellice non si iscriverà al prossimo campionato di Ihl. I problemi sono legati all'emergenza covid e alla previsione di meno entrate economiche per soddisfare i protocolli nazionali e regionali. Ci spiega tutte le motivazioni Massimo Sainato del direttivo della cooperativa Hcv Filatoio 2440.... from La Valpeagle non si iscrive al campionato
11 min

Sansa: «Faremo un’opposizione dura»

L'intervista al candidato presidente in Liguria che ha unito Pd e cinquestelle ma non è riuscito a sconfiggere il governatore uscente Giovanni Toti.... from Sansa: «Faremo un’opposizione dura»
7 min

Alassio e Carcare condannate in appello: “Ordinanze discriminatorie”

La sentenza della Corte d'Appello di Genova ha giudicato discriminatorie le ordinanze comunali di Alassio e Carcare che vietavano a persone prive di fissa dimora, provenienti da paesi dell’area africana, asiatica e sud americana, se non in possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive trasmissibili, di insediarsi anche occasionalmente nel territorio comunale... from Alassio e Carcare condannate in appello: “Ordinanze discriminatorie”
13 min

Io torno a casa: AslTo3 e Tavola Valdese di nuovo a fianco

Il nuovo progetto di assistenza domiciliare che vede a fianco Tavola valdese AslTo3... from Io torno a casa: AslTo3 e Tavola Valdese di nuovo a fianco
13 min

Trasparenza e formazione: le chiavi per prevenire la violenza

L’indagine della Procura di Torino sulle presunte violenze e torture subìte dai detenuti del Carcere Lo Russo Cotougno riapre il dibattito sul problema della sicurezza e dei diritti all’interno delle strutture penitenziarie... from Trasparenza e formazione: le chiavi per prevenire la violenza
12 min

La 13° edizione di Una Torre di Libri

14 eventi gratuiti concentrati nelle giornate di venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 agosto. Torre Pellice torna capitale della cutlura del pinerolese con grandi nomi come Fabio Geda, Samuel, Giuseppe Cederna, Gianbattista Rigoni Stern. Moltissimi i temi e i libri presentati.... from La 13° edizione di Una Torre di Libri
13 min

La riqualificazione alpina con i fondi europei: il caso del bivacco dell’Infernet ad Angrogna

Il bivacco dell'Infernet ad Angrogna è stato finanziato con circa 80.000 di fondi europei. Un esempio di efficienza e velocità di azione nella riqualificazione delle antiche e abbandonate borgate alpine.... from La riqualificazione alpina con i fondi europei: il caso del bivacco dell’Infernet ad Angrogna
18 min

Cinque Spighe Verdi in Piemonte

Per la prima volta salgono a cinque i comuni virtuosi piemontesi che raggiungono gli standard di sostenibilità dei comuni rurali: Monforte d’Alba (Cuneo) come new entry, e la riconferma di Pralormo (Torino), Volpedo (Alessandria), Canelli (Asti) e Santo Stefano Belbo (Cuneo).... from Cinque Spighe Verdi in Piemonte
8 min