S01E24 – L’Europa delle minoranze, fra tragedia e riscatto
Radio Beckwith evangelica

Una puntata quella di oggi, con moltissima cultura, e con un sottile filo rosso che l’attraversa: quello delle minoranze. Minoranze che, ieri come oggi, non sono ai margini, ma al cuore della cultura o, meglio, delle culture europee. Dall’ebraismo dell’Europa orientale, fino a catari e bogomili, e ancora alla Turchia, dove il partito di Erdogan, l’AKP, ha subito la sua prima battuta d’arresto elettorale degli ultimi 17 anni, il tema delle minoranze attraversa tutta la nostra puntata (ma anche la nostra storia) fra tragedia e riscatto.

Apriamo la prima parte di Kiosk per raccontare un mito ebraico che ha avuto una diffusione enorme: quello del Dibbuk. Dalla letteratura al cinema, dal teatro al fumetto, sono state moltissime le rappresentazioni di questo mito che ci riporta alla realtà dello schtetl, i villaggi a maggioranza ebraica dell’Europa centro-orientale spazzati via dal nazismo. Per raccontare questo mito, ma anche lo yiddish, lingua poco conosciuta che ha veicolato questa realtà e questo mito in diverse forme, abbiamo intervistato lo storico Vincenzo Pinto.

Proseguiamo per raccontare un documentario che tratta un tema storico poco noto: le vicende dei Bogomili di Bulgaria e dei Catari dell’Italia settentrionale e dell’Occitania, i cui principi ispirati a un cristianesimo originario si diffusero dall’Europa balcanica fino a quella occidentale. Il film si chiama BOGRE – il viaggio di Bogomili e Catari nell’Europa del Medioevo. Ce ne ha parlato in anteprima il suo regista, Fredo Valla, che ha da poco terminato le riprese.

Passiamo quindi a un libro straordinario, per qualità letteraria ed importanza storica: Babij Jar dello scrittore Anatolij Kuznecov, appena edito da Adelphi, per la prima volta in versione integrale. Un libro che ha avuto una storia travagliata di censure e che pone al centro della sua narrazione l’eccidio di Babij Jar, dove nel 1941 trovarono la morte in pochi giorni oltre 30.000 ebrei. Ce ne ha parlato uno storico di primissimo piano, Marcello Flores.

Concludiamo parlando della Turchia, dove pochi giorni fa si sono tenute le elezioni amministrative. Un voto importante, perché in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Per la prima volta, infatti, da che è al potere, il partito di Erdogan, l’AKP, sembra perdere sensibilmente terreno. Ha perso Ankara, Istanbul, e molte altre città, con scontri e proteste che sono finite nel sangue. Ne abbiamo parlato con Dimitri Bettoni, giornalista e ricercatore esperto di Turchia.

Playlist