L’8 ottobre è stato presentato il rapporto NEET tra disuguaglianze e divari. Alla ricerca di nuove politiche pubbliche, realizzato da Actionaid in collaborazione con CGIL.

L’italia si conferma il Paese europeo con il più alto numero di giovani NEET, ovvero coloro che hanno tra i 15 e i 34 anni e che non lavorano né studiano né, molto spesso, cercano lavoro. L’analisi dei dati ha permesso di accendere i riflettori su un fenomeno a prevalenza femminile e con forti differenze tra Nord e Sud.

Le politiche dei governi negli ultimi anni hanno tentato di colmare questi divari, ma al momento sono risultate di gran lunga insufficienti. Per il futuro sarà necessario quindi un approccio più organico e che prenda in considerazione il fenomeno NEET nella sua complessità.

Ne parla Vittoria Pugliese di Actionaid.

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