Lo scorso 12 luglio 2025 all’Ex Chiesa del Gesù di Vigone e al Polo Culturale Levi Scroppo di Torre Pellice è stato aperto al pubblico il doppio percorso espositivo dedicato all’artista torinese
Fino al 14 settembre 2025 a Vigone, e fino al 21 settembre 2025 a Torre Pellice, è gratuitamente a disposizione del pubblico una mostra organizzata in due sedi che celebra il lavoro di Marco Gastini. Il progetto espositivo è aperto all’Ex Chiesa del Gesù del comune della pianura pinerolese e al Polo Culturale Levi Scroppo in Val Pellice. I curatori della mostra sono Francesco Poli e Luca Motto.
“Marco Gastini era un artista torinese che ci ha lasciato il 2018. Per la cittadinanza torinese è noto anche per l’installazione luminosa in Galleria Umberto I, vicino a Porta Palazzo. Gastini è nato come pittore di una generazione di artisti innovativi che andavano oltre la pittura per raggiungere l’installazione. L’opera dell’artista torinese tenta di sfondare la convenzione tela/cornice per rivolgersi all’ambiente”, ha raccontato Motto in diretta a Café Bleu.
Gastini è conosciuto non solo a Torino, alcune sue opere sono conservate anche al MoMa di New York.
Come sono state create le due esposizioni di Vigone e Torre Pellice e come è stato creato il dialogo con i luoghi della mostra?
“Nel 2024 le amministrazioni comunali di Vigone e di Torre Pellice hanno dato vita a un progetto condiviso. L’anno scorso siamo partiti con la doppia esposizione di Piero Ruggeri e quest’anno abbiamo deciso per Gastini. Le difficoltà ambientali sono molte. Si va dallo spazio post industriale del Polo Culturale Levi Scroppo e l’ex Chiesa del Gesù che ha dimensioni più monumentali. La nostra sfida di curatori è stato creare questo dialogo con gli ambienti con opere più piccole e più grandi”, ha spiegato Motto ai microfoni di RBE.
Nel podcast che si può ascoltare all’inizio dell’articolo, un contenuto disponibile anche su Spreaker e su Spotify, Motto sottolinea la disponibilità dell’Archivio Gastini per la realizzazione della mostra e presenta un approfondimento sull’artista. Infine insieme al nostro ospite abbiamo ragionato sull’attualità delle opere di Gastini e la contemporaneità e sull’utilizzo del colore blu. Cosa ci racconta, oggi, l’opera di Gastini?



