Come previsto, dopo la richiesta formale di abrogazione, il governo ha ufficialmente impugnato la Legge regionale di riordino approvata l’8 Luglio scorso: nel mirino l’articolo 34 con cui la Regione rinvia al 31 dicembre 2026 l’applicazione del Deflusso Ecologico su tutto il territorio regionale e fissa al 30% della portata di un corso d’acqua il limite vitale, di fatto dimezzandolo rispetto alla norma vigente. “Talune disposizioni – si legge nel documento – ponendosi in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, nonché di tutela dei beni culturali, violano gli articoli 9 e 117, primo comma e secondo comma, lettera s, della Costituzione”. Già all’indomani dell’approvazione della legge in commissione consiliare le associazioni ambientaliste avevano protestato contro questa disposizione che metterebbe a repentaglio gli ecosistemi fluviali già in forte sofferenza.
Ai nostri microfoni il commento della presidente di Legambiente Piemonte e Val d’Aosta Alice De Marco



