Il Rifugio Fraternità Massi di Oulx, che dal 2018 offre rifugio ai migranti in transito dal confine italo-francese, potrà continuare la sua attività almeno fino alla fine del 2025: lo ha annunciato il parroco di Bussoleno Don Luigi Chiampo che, presidente della fondazione Talità Kum, che gestisce la struttura, a rischio chiusura nei mesi scorsi a causa della scarsità di risorse economiche. A fornire l’aiuto necessario al proseguimento dell’attività è stato il contributo di due fondazioni bancarie, la CRT e la Compagnia di San Paolo. La continuità del servizio risulta particolarmente preziosa con l’avvicinarsi del periodo invernale, dove il numero dei passaggi diminuisce rispetto ai mesi più caldi, ma nei quali sono maggiori i pericoli per chi decide di tentare il passaggio in Francia. Don Chiampo ha aggiunto che nel 2026 la fondazione, che che per questo progetto di accoglienza nel rifugio impiega 10 persone e coinvolge oltre 100 volontari, presenterà un progetto di sostenibilità indirizzato alla Prefettura di Torino e alla Città metropolitana di Torino.
Ai nostri microfoni Don Luigi Chiampo



