Questa mattina in diretta su RBE abbiamo creato un ponte con Abderramane Amajou, in questo momento a bordo su una delle barche della Global Sumud Flotilla verso Gaza
Durante la puntata odierna del programma Café Bleu ci siamo collegati in diretta audio video con Abderramane Amajou, presidente di ActionAid Italia, una delle persone partecipanti alla Global Sumud Flotilla in viaggio nel Mar Mediterraneo verso la Palestina. Nel momento della diretta su RBE radio TV, Amajou si trovava su una barca della Flotilla in acque internazionali tra l’Egitto e la costa di Gaza, a circa 260 chilometri dalla costa palestinese dopo una notte insonne.
“La notte è stata intensa perché tutti e tutte noi a bordo della barca ci siamo svegliati con il capitano della barca che avvertiva dell’intercettazione da parte di navi sconosciute. Ci siamo precipitati sul ponte con i passaporti, giubbotti di salvataggio e telefoni cellulari pronti a essere gettati in mare. Eravamo pronti a mantenere il controllo della paura e della rabbia, a non rispondere alle possibili provocazioni. Le barche erano immerse nel buio più totale, a luci spente. Le pattuglie con mitragliatrici a prua si muovevano silenziosamente vicino a noi. Non potevamo comunicare con le altre barche”.
Perché Amajou ha deciso di mettersi in viaggio verso Gaza con la Global Sumud Flotilla?
“Ho scelto di partecipare a questo viaggio dopo tante manifestazioni, tanti appelli e tanti incontri con decisori politici. Sono due anni che abbiamo davanti agli occhi un massacro di persone civili senza far nulla. Questo cambia l’umore, perché non siamo indifferenti rispetto a ciò che sta succedendo a 2000 chilometri da noi. Se esiste la Flotilla è perché ha fallito la politica nazionale e internazionale”, ha spiegato Amajou ai microfoni di RBE.
“Questa operazione è assolutamente legale dal punto di vista del diritto internazionale eppure siamo stati attaccati più volte. Dagli alimenti che abbiamo qui sulle barche, cibo che vogliamo portare in Palestina, dobbiamo scartare miele, marmellate e biscotti perché sono alimenti che gli israeliani ritengono troppo lussuosi per le persone palestinesi”.
Perché per le persone attiviste della Global Sumud Flotilla è necessario continuare questo viaggio fino in Palestina? Cosa vorrebbero fare in caso riuscissero a raggiungere la costa palestinese?
Le risposte sono disponibili nel video pubblicato sul canale YouTube di RBE.



