Il Consiglio regionale del Piemonte ieri ha approvato il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE). Il settore estrattivo oggi conta 273 imprese attive, oltre 10.000 addetti diretti e un indotto che coinvolge più di 200.000 lavoratori. Il Piano interessa i comparti degli aggregati per le costruzioni e le infrastrutture e quello dei materiali industriali. Un atto che introduce un modello di pianificazione articolato su tre livelli: bacini estrattivi, poli estrattivi e cave attive fuori polo. Nel dettaglio, il Piano individua 67 poli per il comparto costruzioni e 24 per i materiali industriali, ai quali si aggiungono 46 cave attive fuori polo per le costruzioni e 9 per i materiali industriali, principalmente nelle aree provinciali di Torino, Cuneo e Alessandria. Centrali la sostenibilità ambientale e del recupero paesaggistico. Negli ultimi anni particolare attenzione è stata dedicata alla riqualificazione delle cave, attraverso interventi che riuscissero a restituire valore e funzione ai territori coinvolti.
Ai nostri microfoni l’assessore alla montagna Marco Gallo.



