Fino al 31 maggio 2025 il Museo della Montagna di Torino ospita la mostra che indaga sul ruolo delle terre alte nella società di oggi e di domani
Il Museo della Montagna di Torino ospita “The New Orchestra, dalle comunità montane alle comunità del futuro”, mostra curata da Andrea Lerda in programma fino al 31 maggio 2026. Il progetto espositivo pone diverse domande alle persone visitatrici. Tra queste, le opere in mostra indagano sul possibile ruolo delle terre alte nella società odierna e del futuro. I territori montani possono indicarci una strada verso un futuro migliore? Per scoprire The New Orchestra, e come è stata realizzata la mostra, in diretta a Café Bleu su RBE radio TV abbiamo incontrato Andrea Lerda in collegamento dalle sale del Museo della Montagna.
“La mostra prova a interrogarci sui motivi che portano delle persone a reestare in montagna o di andare a vivere sulle terre alte. Ciò che colpisce è che si tratta soprattutto le persone giovani, in un periodo nel quale siamo connessi digitalmente ma sconnessi sul piano relazionale. The New Orchestra ci chiede se le comunità montane possano insegnarci a vivere meglio nel prossimo futuro. A partire da quella che storicamente è stata la vita delle comunità montane con tutte le sue difficoltà. L’aiutarsi l’una con l’altro era la base per essere comunità in montagna, questo è un aspetto che abbiamo perso nella nostra società tecnocratica e iperdigitale”.
Com’è nata The New Orchestra? Lerda lo ha spiegato ai microfoni di RBE. “Abbiamo invitato sei artisti e artiste a soggiornare in sei diverse comunità alpine e appenniniche. L’obiettivo era capire se, vivendo con le persone di queste comunità montane, esistessero delle energie utili a riscoprire il senso di comunità”.
Nel video disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto realizzato tra le opere della mostra che si può guardare e ascoltare anche sul canale YouTube di RBE, insieme a Lerda approfondiamo diversi dettagli sul progetto espositivo e sui luoghi in cui gli artisti e le artiste della mostra hanno realizzato le loro opere. Tra questi luoghi ricordiamo la Stone Oven House di Rorà, in Val Pellice (Torino).



