Nella giornata di lunedì 19 gennaio si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’azienda Primotecs s.p.a. e i sindacati dopo l’annuncio, avvenuto la scorsa settimana, della chiusura dello stabilimento di Avigliana che mette a rischio 160 posti di lavoro. L’amministratore delegato Andrea Grazzini aveva spiegato ai dipendenti che a seguito delle perdite economiche e del calo dei fatturati aziendali, la chiusura dello stabilimento viene ritenuta ormai necessaria nel corso del 2026. Due i possibili scenari prospettati: la chiusura a dicembre 2026, qualora i dipendenti accettino il ricorso alla cassa integrazione a partire dal 1° luglio 2026 oppure la chiusura anticipata al 31 gennaio 2026, con deposito dei registri in tribunale. I dipendenti chiedono ora chiarezza, garanzie occupazionali e strumenti di accompagnamento, come ammortizzatori sociali e percorsi di ricollocamento.
Ne abbiamo parlato con il sindacalista Fiom Cgil Pino Logioco



