Si è svolto nella tarda mattinata di martedì 27 gennaio il tavolo di crisi aperto dalla Regione Piemonte sulla chiusura annunciato dai vertici di Primotecs dello stabilimento di Avigliana che impiega 160 persone. Al termine dell’incontro l’assessora al lavoro Elena Chiorino ha fatto sapere che è stato richiesto all’azienda di farsi parte attiva presso la proprietà di non dar corso in questa fase alla cassa integrazione per cessazione e orientarsi invece verso l’attivazione della cassa integrazione per area di crisi complessa, con un orizzonte temporale più ampio fino al 31 dicembre 2026. Una soluzione utile a guadagnare tempo per verificare l’eventuale interesse di altre realtà industriali all’acquisizione del sito produttivo e ad attivare in modo pieno e mirato le politiche attive del lavoro – come richiesto dai lavoratori stessi – per accompagnarli in percorsi di riqualificazione.
Ne abbiamo parlato con Pino Logioco, sindacalista di Fiom CGIL



