Continua il dibattito dopo la pubblicazione della bozza di modifica alla legge sulla montagna da parte del ministro Roberto Calderoli: secondo la nuova proposta il Piemonte vedrà aumentare i numeri sia rispetto alla norma vigente e sia rispetto alla proposta di dicembre 2025, toccando quota 558. La modifica garantirebbe una maggior salvaguardia per i centri dell’Appennino, compresi tra le province di Asti e Alessandria, e recupera una buona percentuale dei Comuni tuttora classificati come montani ma che erano rimasti esclusi dalla prima proposta. Restano comunque perplessità sul metodo di classificazione legate soprattutto al concetto di montanità. Sulla questione è intervenuta Uncem, molto critica sul metodo di classificazione e sullo stanziamento previsto, come spiega ai nostri microfoni il presidente regionale Roberto Colombero
Legge sulla montagna: le critiche di Uncem
Nel mirino il metodo di classificazione dei comuni



