In diretta con la cantautrice romagnola abbiamo scoperto il dietro le quinte dell’album interpretato nel dialetto di Santarcangelo di Romagna dedicato alle genti che vivono quel territorio
Dal 15 gennaio 2026 è disponibile in copia fisica e in digitale Zénta, nuovo album di Chiara Raggi. I nove brani del disco sono interpretate nel dialetto di Santarcangelo di Romagna, paese d’origine della cantautrice.
Per scoprire il dietro le quinte dell’album, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato Chiara Raggi.
Chi è, o cos’è, Zénta?
“Zénta in dialetto santarcangiolese significa gente, è come se inglese avessi intitolato l’album People. Io e la poeta Annalisa Teodorani abbiamo composto i testi e le canzoni che raccolgono le storie, gli aneddoti, i personaggi di Santarcangelo dal passato al presente. Si tratta di una memoria che si fa carne, partendo dalla sua storia si mostra viva oggi”.
Nell’intervista disponibile all’ascolto e in visione sul canale YouTube di RBE, un contenuto che riportiamo all’inizio di questo articolo, insieme a Raggi scopriamo il filo conduttore delle nove canzoni del disco, com’è nato l’incontro e il lavoro tra Raggi e Teodorani. Infine le esibizioni dal vivo e il conseguente incontro con il pubblico non solo in Romagna ma in tutta Italia.
“Dal momento dell’uscita di Zénta sto girando l’Italia suonando in concerto le canzoni del disco. Devo dirti che la musica rende universale anche il dialetto, lo sto toccando con mano nei concerti in tutta Italia perché la musica fa da collante e da facilitatore, perché il senso della canzone arriva comunque a chi ascolta”.



