Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre per il decimo anno consecutivo Saluzzo ospita l’appuntamento che celebra la cultura occitana con musica dal vivo, incontri, momenti conviviali, danze e il concerto di Jordi Savall
A Saluzzo torna l’Uvernada: sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2026 nella “capitale del Marchesato” va in scena la Festa Lou Dalfin, evento diffuso nel centro storico con musica dal vivo, incontri, momenti conviviali e cibo di strada.
Per scoprire l’Uvernada 2026, in diretta durante la puntata di Café Bleu in onda su Radio Beckwith RBE TV mercoledì 28 ottobre, abbiamo incontrato Sergio Berardo, anima dei Lou Dalfin e direttore artistico della festa.
Com’è nata l’Uvernada e da quanti anni si svolge a Saluzzo?
“Saluzzo ospita l’Uvernada da dieci anni. Prima di chiamarsi Uvernada il suo nome era Festa Lou Dalfin. Noi come band già allora eravamo così stupiti e grati del supporto del pubblico ai nostri concerti. Non potevamo credere all’amore che ci dimostravano tantissime persone”.
Berardo prosegue così il suo racconto.
“Era l’autunno del 1992. Per dimostrare la gratitudine verso il nostro pubblico, rinunciammo al cachet di un concerto a Monterosso Grana per festeggiare con le persone che ci seguivano anche in quella occasione. Andammo alla Società Agricola di Monterosso Grana e offrimmo da bere e da mangiare a tutte le persone. Da lì nacque la Festa. Successivamente, grazie a un rapporto di collaborazione con l’Estivada di Rodez, nacque l’Uvernada. La sede era Borgo San Dalmazzo. Da dieci anni la Festa si tiene a Saluzzo”.
Nell’intervista che si può ascoltare e guardare cliccando sul video all’inizio di questo articolo, un contenuto disponibile anche sul canale YouTube di RBE radio TV, Berardo racconta il programma dell’Uvernada 2026.
“Anche quest’anno abbiamo cercato di creare un momento di incontro che rimanga una festa senza perdere d’occhio altri aspetti. Ad esempio il rapporto con la comunità catalana e la sua cultura musicale, oltre a un talk sull’identità occitana nel 2026”.
Non può essere una Festa senza il ballo. Anche quest’anno ci sarà spazio per la danza? Quando si pensa a una festa occitana non si può non pensare al ballo.
“Il ballo è l’aspetto più importante della musica tradizionale delle nostre valli, a livello popolare. Daniela Mandrile proporrà animazioni di ballo aperte a tutti. In questi anni Daniela ha lavorato molto per rendere popolare la danza occitana. Molto spesso la musica tradizionale non è popolare. Grazie a Daniela abbiamo fatto tutto il possibile per metterla a disposizione di tutte le persone”.
Con Berardo nell’intervista ricordiamo il concerto di Jordi Savall di sabato 31 ottobre alle 18 alla Chiesa San Giovanni, un evento che unisce Uvernada 2026 alla recente Festa del Libro Medievale e Antico di Saluzzo. La Festa si conclude domenica 1 novembre con il concerto finale dei Lou Dalfin alle 15:45 sotto l’Ala di Ferro di Piazza Cavour e la consegna del premio Targa Mestre. Si aggiudica il premio la Scuola di Valle della Valle Grana per il supporto alla cultura e alla coesione sociale, Questo riconoscimento fu consegnato a Radio Beckwith nel 2014.
Tutto il programma dell’Uvernada 2026 è disponibile a questo link.



