Luca Baral ricorda suo nonno, Sergio Coalova
Radio Beckwith evangelica

Abbiamo intervistato Luca Baral, nipote del partigiano pinerolese deportato a Mauthausen nel 1944, Sergio Coalova, scomparso il 24 marzo di quest’anno. Era nato a Pinerolo nel 1923 e a vent’anni, dopo l’otto settembre, aderì alla lotta partigiana servendo la 5° Divisione di Giustizia e Libertà in Val Pellice. Dopo la pubblicazione nel 1985 del suo libro testamento “Un partigiano a Mauthausen“, si impegnò attivamente nel racconto e nella memoria.

«Mio nonno ha sempre raccontato con orgoglio di non aver mai ammazzato o aver dovuto uccidere nessuno», racconta il nipote Luca Baral.

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Il ricordo di Gian Piero Clement, ex assessore e vicesindaco di Pinerolo.

“Ci ha lasciati un grande uomo della nostra città e del nostro paese Sergio Coalova! Era nato a Pinerolo il 1/8/1923 e giovanissimo il 20/9/1943 sali in montagna aderendo alla lotta partigiana aderendo alla 5 Divisione di GL in Val Pellice . Il 20/3/1944 viene catturato durante un rastrellamento e incarcerato alle Carceri Nuove.

Dopo un breve passaggio a Fossoli e Bolzano viene deportato a Mauthasen dove inizia il suo calvario. Con la liberazione del campo dopo indicibili sofferenze rientra a Pinerolo in condizioni di salute molto precarie. Si riprende piano piano, fa la sua vita, si sposa, ha 2 figlie e ricostruisce il nostro paese. Come molti passati attraverso quelle esperienze, non parla di quelle vicende e quasi si schernisce. Poi cambia tutto, decide che il suo compito è di fare memoria sopratutto con le generazioni più giovani ed è instancabile.

Allestisce mostre che porta nelle scuole, quasi tutti gli anni accompagna classi della scuole della nostra città a Mauthausen raccontando sul posto la sua esperienza. E poi ci lascia il suo libro testamento “Un partigiano a Mauthausen” con un sottotitolo molto significativo “La sfida della speranza “. Continua la sua opera fino a quando l’età e la salute glielo permettono. Io ho avuto l’onore di essergli amico e ricordo con lui un indimenticabile viaggio a Mauthausen. Alla moglie, compagna di una vita Lidia Toya, alle figlie Mariella e Paola, al nipote Luca Baral le mie più sentite condoglianze. Saluteremo Sergio e faremo di lui memoria martedi 27 alle ore 10 presso la chiesa di San Maurizio. A tutti noi il compito di continuare in tutti i modi il suo impegno e la sua memoria. Ciao Sergio grazie di tutto e che la terra ti sia lieve!”

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Particolare della copertina del libro di Coalova