Studiare il Sole ci aiuterà ad individuare i pianeti lontani
Radio Beckwith evangelica

Per circa cinque anni un team internazionale di scienziati presso il Telescopio Nazionale Galileo (TNG) dell’INAF ha studiato la nostra stella con telescopio solare collegato allo spettrometro HARPS-N, il “cacciatore” di esopianeti, con l’obiettivo di raccogliere dati che possano permettere di comprendere meglio le interazioni tra stelle e pianeti.

L’obiettivo è riuscire ad affinare le tecniche (come la “misurazione della velocità radiale”) per individuare i possibili esopianeti, escludendo possibili perturbazioni. Insomma, studiare il Sole ci permette di avere strumenti più precisi per cercare pianeti lontani.

I dati di tre anni di osservazioni sono stati da poco messi online a disposizione della comunità scientifica.

Ne abbiamo parlato con Ennio Poretti, il direttore del TNG

An X-class solar flare flashes on the edge of the Sun on March 7, 2012. This image was captured by NASA's Solar Dynamics Observatory and shows a type of light that is invisible to human eyes, called extreme ultraviolet light. Credits: NASA's Goddard Space Flight Center/SDO