Una bambina, un gatto parlante e una lettera che arriva dal passato. Attraverso un linguaggio semplice a portata di bambino e un’avventura che, anche dal punto di vista estetico, ricorda le storie di pirati, il fumetto La lettera perduta (Bao Publishing) affronta la complessità del tema del rapporto con la memoria della Shoah, delle cicatrici della guerra, del rapporto con la testimonianza di quello che è avvenuto.

Il messaggio che volevo comunicare – racconta l’autrice Manuela Santoni – è che la guerra in tutti i suoi aspetti è un abominio. Ho pensato che il messaggio doveva essere semplice e doveva capirlo anche un bambino che quello che abbiamo vissuto con la Shoah e con la guerra in generale è stato qualcosa di orribile”.

Ascolta l’intervista a Manuela Santoni, illustratrice e fumettista e autrice de La lettera perduta