Cominciamo Bene – 25 febbraio 2022
Radio Beckwith evangelica

In primo piano

Alle porte di Kiev Prosegue il tentativo di invasione russa in Ucraina. L’esercito di Mosca ha bombardato numerosi obiettivi all’interno di tutto il paese (non solo, quindi, nelle aree più orientali. I militari si stanno avvicinando sempre di più alla capitale Kiev, dove ci sono state esplosioni nella notte. Ci si aspetta un assalto alla capitale nella giornata di oggi. Intanto decine di migliaia di cittadini ucraini stanno lasciando le proprie case, con i paesi confinanti che si preparano ad accoglierli. Diverse centinaia di persone sono state arrestate in Russia per aver manifestato contro la guerra.

Esteri

Secondo il presidente ucraino Zelensky una nuova cortina di ferro sta calando sull’Europa, lamentando la solitudine dell’Ucraina. Il presidente Usa Biden ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca, escludendo al momento il dispiegamento di truppe. Anche l’Ue adotterà nuove sanzioni contro la Russia, che colpiranno il settore finanziario, energetico, dei trasporti, del controllo delle esportazioni e la politica sui visti. Le borse internazionali hanno subito i primi impatti del conflitto, facendo registrare notevoli cali. Intanto, l’Ema ha dato il via libera alla terza dose del vaccino Pfizer per gli adolescenti dai 12 anni, mentre in Africa un nuovo meccanismo di distribuzione sta permettendo un’accelerazione delle somministrazioni. Secondo un osservatorio Onu la Francia avrebbe violato i diritti dei bambini detenuti nei campi della Siria.

Interni

Il presidente del Consiglio Draghi ha espresso solidarietà all’Ucraina e oggi riferirà in Parlamento sul conflitto. L’Italia sarebbe pronta a fornire ulteriori 1.500 soldati alla Nato. Oggi si terranno diverse manifestazioni in Italia per chiedere la fine del conflitto. Anche la borsa di Milano subisce il contraccolpo della guerra, mentre prosegue il rincaro dei carburanti. Secondo il report della Fondazione Gimbe, nell’ultima settimana i casi di positività da coronavirus sono calati del 20,6%: in discesa anche i dati dei ricoveri ordinari e delle terapie intensive. A partire da lunedì prossimo il testo della riforma sull’ergastolo ostativo verrà discusso alla Camera.

Foto via Pixabay