Cominciamo Bene – 23 marzo 2022
Radio Beckwith evangelica

In primo piano

L’Europa si arma In risposta alla guerra in Ucraina, molti paesi europei stanno aumentando notevolmente le spese militari, Italia compresa. Ne discutiamo con Mao Valpiana di Movimento Nonviolento e di Rete pace e disarmo, riflettendo sulle falle dell’idea che maggiori armamenti portino a maggior protezione, sul voto quasi plebiscitario a favore di queste spese nonostante un’opinione pubblica contraria, sull’assenza di spazi dedicati dai media al punto di vista pacifista. Il Movimento Nonviolento ha lanciato ora una campagna di obiezione alla guerra, sia per il sostegno agli obiettori russi e ucraini sia per poter dichiarare, anche se simbolicamente, il proprio rifiuto ad un’eventuale leva in Italia.

Esteri

Continua la battaglia per il controllo della città di Mariupol, mentre si fanno sempre più gravi le conseguenze per la popolazione civile. L’Ue si dice pronta ad adottare nuove sanzioni coordinate contro la Russia. L’oppositore russo Navalny è stato condannato a nove anni per “frode su vasta scala”. Il portavoce del Cremlino Peskov ha dichiarato che la Russia non ha ancora raggiunto gli obiettivi prefissati e che prevede l’uso di armi nucleari solo in caso di minaccia alla sua esistenza. Intanto, secondo l’Oms diversi Paesi europei avrebbero allentato le restrizioni anti-Covid troppo presto, e questo spiega la rapida diffusione della sottovariante Omicron BA.2.

Interni

Ieri si è tenuto l’intervento in videoconferenza del presidente ucraino Zelensky al Parlamento italiano. Il presidente del Consiglio Draghi ha garantito il supporto, anche militare, all’Ucraina e ha sottolineato il sostegno dell’Italia al suo ingresso nell’Ue. Il governo ha stanziato 110 milioni di euro per l’accoglienza dei rifugiati ucraini, dirottando fondi per l’accoglienza ad altri profughi. Ieri è diventato operativo il decreto per il taglio al costo del carburante, che porterà complessivamente a un calo di circa 30 centesimi al litro. Nuova frattura per la maggioranza durante le votazioni sulla riforma costituzionale per abrogare la base elettorale regionale del Senato. Ieri si è verificata una nuova morte sul lavoro a Taranto.

Foto via Pixabay