Nella giornata di ieri è stato firmato a Palazzo Civico a Torino il Protocollo territoriale per l’attuazione dei Corridoi Lavorativi per i Rifugiati, documento attuativo del protocollo nazionale firmato lo scorso giugno con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro, che punta ad agevolare l’ingresso regolare in Italia di persone rifugiate qualificate, rispondendo al fabbisogno occupazionale di imprese e territori. Nei prossimi mesi circa 60 rifugiati arriveranno a Torino da Colombia, Egitto, Uganda e Giordania e saranno impiegati in settori come aeroportuale, cantieristica navale, informatica ed oreficeria. I Corridoi Lavorativi rientrano nel cosiddetto “percorso extra-quota” sancito dalla legge 50/2023, che consente alle imprese italiane di selezionare e formare persone rifugiate all’estero, dando la possibilità di un ingresso regolare tramite visto di lavoro. Ai nostri microfoni Filippo Ungari di UNHCR
Corridoi lavorativi: a Torino firmato il Protocollo Territoriale
Nei prossimi mesi circa 60 rifugiati arriveranno a Torino da Colombia, Egitto, Uganda e Giordania



