Nella giornata di ieri nel Grattacielo Piemonte si è svolto l’incontro sulla vertenza Konecta, il call center che di recente aveva annunciato l’accorpamento delle sedi di Asti e Ivrea nel capoluogo e, precedentemente, aveva ipotizzato 120 esuberi su 1660 unità impiegate in totale. L’esito del tavolo ha portato a un accordo con i sindacati che prevede che gli esuberi avvengano soltanto su base volontaria e possano riguardare un massimo di 180 dipendenti. L’accorpamento delle sedi, che nelle intenzioni della multinazionale dovrebbe far confluire quelle di Asti e Ivrea in quella di Torino, sarà invece discusso in un tavolo permanente. Nel corso dell’incontro i rappresentanti di Konecta hanno confermato la volontà di investire sul polo digitale torinese, finalizzato alla riqualificazione del personale e alla tenuta complessiva del business, scelta non condivisa dai sindacati. L’assessora Elena Chiorino, che ha presieduto il tavolo, ha dichiarato l’intenzione di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali finalizzato alla redazione di un documento strategico che possa fornire soluzioni sul futuro del settore del customer care.
Ai nostri microfoni Alberto Revel del sindacato SLC Cgil



