Fino al 31 maggio 2026 nel capoluogo piemontese va in scena il programma diffuso di spettacoli che quest’anno si interroga sul futuro a partire dalle suggestioni del film Metropolis
Dal 19 al 31 maggio 2026 va in scena il programma della quattordicesima edizione del Torino Fringe Festival. Quest’anno il festival diretto da Cecilia Bozzolini è intitolato “Il futuro che verrà” per un particolare omaggio a Metropolis, film di Fritz Lang uscito nel 1926. Per approfondire le proposte del Torino Fringe Festival 2026 in diretta su RBE radio TV, durante il programma Café Bleu, abbiamo incontrato Bozzolini.
“Si tratta di un’edizione che presenta un programma poliforme, con tematiche di vario genere e molto attuali. A partire dall’innovazione al rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale, dall’incedere delle guerre al riscaldamento globale. Con i propri spettacoli gli artisti e le artiste danno voce a questa Metropolis che in realtà non rappresenta solo Torino”.
Nel podcast disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spreaker, con Bozzolini scopriamo il programma del cuore del festival. Si tratta del Fringe Core, una selezione di 28 spettacoli scelti tra 700 opere candidate. Com’è nata la scelta dei luoghi del festival, caratteristica centrale del Fringe? Ascolta il podcast per saperne di più.
Tutto il programma del Torino Fringe Festival 2026 è disponibile a questo link.



