Sabato 26 settembre 2026 alle Gallerie d’Italia di piazza San Carlo si tiene l’evento conclusivo pubblico del progetto ideato per trasmettere la storia del gruppo dei Cantacronache alle giovani generazioni
La parola è musica: questo è il sottotitolo dell’evento finale della prima edizione del Premio Cantacronache, progetto ideato da Giovanni Straniero e Federico Sirianni sostenuto da Fondazione Donat Cattin. Sabato 26 settembre 2026 alle 21 alle Gallerie d’Italia di piazza San Carlo a Torino si esibiscono quattro giovani cantautori selezionati da tutta Italia. La serata rientra nel programma di iniziative collaterali del Salone del Gusto Terra Madre 2026.
Per scoprire il dietro le quinte del Premio Cantacronache, in diretta a Café Bleu sulle frequenze radio TV di RBE abbiamo incontrato Federico Sirianni, cantautore già ospite in più occasioni ai nostri microfoni, e Stefania Bruno Olmoti, una delle persone che ha lavorato alla realizzazione del progetto del Premio.
Sirianni ha spiegato il valore progettuale del Premio.
“L’importanza del Premio nasce dagli stessi Cantacronache, un gruppo torinese che a mio parere non è così conosciuto come dovrebbe. I Cantacronache erano giovani della Torino di fine anni Cinquanta inizio anni Sessanta. Con le loro idee rivoluzionarono la forma canzone. Dalla canzone leggera di intrattenimento proposero quella impegnata restituendo dignità di contenuto alla forma canzone. Grazie al loro esempio le canzoni potevano raccontare quello che accadeva realmente a ognuno di noi. Il lavoro, i sentimenti contro la guerra, temi fino ad allora poco raccontati in musica. Dal gruppo Cantacronache si diede poi il via alla grande stagione della canzone d’autore italiana da De Andrè a Guccini. Tutto nacque da lì”.
In diretta su RBE Bruno Olmoti ha sottolineato l’attualità del progetto e il suo legame con il presente.
“Non abbiamo bisogno di nostalgia ma di un’attuale esplorazione dei temi affrontati dai Cantacronache. Noi vogliamo che emerga il fil rouge tra quella esperienza e l’oggi. Siamo in un momento storico in cui c’è bisogno di idee solide e di impegno, esattamente come fecero i Cantacronache”.
Nel podcast che si può ascoltare cliccando sul link all’inizio di questo articolo, un contenuto disponibile anche sulla piattaforma Spreaker, insieme a Sirianni e Bruno Olmoti scopriamo altri particolari del progetto del Premio Cantacronache, in particolare i laboratori di scrittura creativa tenuti nelle scuole. Nell’intervista Sirianni ricorda che durante la serata del 26 settembre verrà consegnato il Premio alla carriera a Willie Peyote, spiegandone le motivazioni.
La serata finale del Premio Cantacronache 2026 è sold out. Coloro che si contenderanno il Premio sono quattro giovani voci cantautoriali del nostro paese. Chiara D’Auria di Potenza, il polistrumentista torinese Giorgio Nieloud, Ludovica Pasca, leccese che vive a Bologna, e Paolo Vaccaro, cantante nato a Belluno ma residente a Torino.
Tutte le informazioni sul progetto del Premio Cantacronache sono disponibili a questo link.



