Da domenica 7 a giovedì 18 giugno nel capoluogo piemontese sono in programma incontri, laboratori, concerti organizzati in tre sedi differenti
A Torino si alza il sipario su Creativafrica 2026, dodicesima edizione del festival dedicato alle culture afrodiscendenti in programma da domenica 7 a giovedì 18 giugno. L’iniziativa è organizzata da Renken ETS e propone incontri, laboratori e concerti in tre luoghi diversi del capoluogo piemontese: Jigeenyi, Cascina Falchera e Magazzino sul Po.
Per scoprire il programma di Creativafrica 2026 in diretta su RBE, durante una delle scorse puntate di Café Bleu, abbiamo incontrato Miriam De La Paz, una delle persone organizzatrici del festival.
“Creativafrica è un festival che nasce dalla volontà di far conoscere le culture africane utilizzando diversi linguaggi. L’obiettivo è soprattutto favorire l’incontro tra i cittadini e le cittadine di Torino con l’afrodiscendenza e la multiculturalità presente sul territorio, esaltando le differenze”.
Come gruppo organizzatore avete pensato a un tema per Creativafrica 2026?
“Il tema scelto quest’anno è Roots and Sprouts. L’idea è evidenziare le radici africane e i germogli, per dimostrare cosa nasce una volta che vengono ben coltivate le particolarità e le esperienze di ognuno di noi, con un accento dedicato soprattutto alla creatività afrodiscendente”, ha spiegato De La Paz.
Nel podcast disponibile all’ascolto cliccando sul link che si trova all’inizio dell’articolo, un contenuto condiviso anche su Spreaker, insieme a De La Paz scopriamo in che modo la creatività afrodiscendente sarà declinata dal festival. A questo link è disponibile il programma della manifestazione che propone, tra i tanti appuntamenti, laboratori di cucina senegalese e nigeriana e stage di danza.



