Lunedì 15 giugno al Teatro Marenco va in scena la compagnia di detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo con uno spettacolo sul diritto all’affettività organizzato dalla Fondazione Azzoaglio
Lunedì 15 giugno 2026 alle 20 al Teatro Marenco di Ceva (Cuneo) va in scena “Ma l’Amore no”. La rappresentazione si tiene nell’ambito di una serata organizzata dalla Fondazione Azzoaglio con la onlus Voci Erranti. Lo spettacolo è di Grazia Isoardi e Marco Mucaria e rappresentato da un gruppo di detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo (Cuneo).
Per scoprire il dietro le quinte dello spettacolo, durante la puntata odierna di Café Bleu, programma in onda su RBE radio TV, abbiamo incontrato la regista Grazia Isoardi.
“Ma l’Amore no è nato con il gruppo di detenuti che partecipa al laboratorio teatrale di Voci Erranti all’interno della Casa di Reclusione di Saluzzo. Come ogni anno il laboratorio teatrale termina con un nuovo spettacolo. Questa pièce è nata due anni fa per rispondere all’urgenza di parlare dell’affettività in carcere. Si tratta di un tema tabù, se ne parla poco per pudore e per la difficoltà di entrare nella parte più intima della persona detenuta. Questa parte di affettività è negata alla persona reclusa”.
Il gruppo teatrale della Casa di Reclusione di Saluzzo è composto da uomini che hanno condanne di molti anni. La loro storia coinvolge le relative compagne e le mogli che vivono l’assenza e la detenzione da distante. “Questo spettacolo fa pensare. Sicuramente la carcerazione congela le relazioni umane, sociali e i rapporti lavorativi ma ferma anche la parte emotiva fondamentale del percorso di riabilitazione di se stessi”, ha concluso Isoardi ai microfoni di RBE. Lo spettacolo è delicato e fruibile da parte di tutti i tipi di pubblico.
La serata di lunedì 15 giugno 2026 è organizzata dalla Fondazione Azzoaglio. Com’è nata la collaborazione tra la Fondazione e Voci Erranti? Ne abbiamo parlato in diretta con Elena Ramondetti, direttrice della Fondazione Azzoaglio. “Abbiamo incontrato Marco e Grazia all’interno di un progetto di un altro istituto penitenziario. Insieme abbiamo iniziato un percorso e una progettazione dedicata all’istruzione. Ho visto uno spettacolo della loro compagnia e me ne sono innamorata. Ma l’Amore no sarà il primo spettacolo di altri che stiamo organizzando la messa in scena come Fondazione”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spreaker, con Ramondetti scopriamo altri particolari dell’evento in programma lunedì 15 giugno. Prima dello spettacolo, in scena al Teatro Marenco alle 20, a partire dalle 19 sarà possibile partecipare a un momento conviviale con un aperitivo. Per partecipare alla serata, completamente gratuita, è necessario prenotare il proprio posto cliccando su questo link.
Per scoprire tutte le attività di Voci Erranti, tra cui il biscottificio e la gestione del nuovo bistrot nel centro di Saluzzo, invitiamo a cliccare qui. I progetti della Fondazione Azzoaglio si possono consultare visitando questo sito web.



