Puntata #21 – Acqua per la Mongolia, calcio per la Cina
Radio Beckwith evangelica

La volta scorsa abbiamo parlato, tra le altre cose, di Chengeltei, una delle favelas ai margini di Ulaanbaatar, dove l’accesso a un bene essenziale come l’acqua è tutt’altro che garantito. Ma sull’acqua gli spunti non finiscono qui. Quando si parla di Mongolia, infatti, quella idrica è una questione decisiva.

Inoltre, l’acqua sarà un punto decisivo anche per le Olimpiadi invernali del 2022, che si terranno sulle montagne intorno a Pechino, dove in effetti l’acqua non c’è. Sarà interessante capire come il governo cinese si muoverà in questi quattro anni per tornare sotto i riflettori del mondo sportivo. Ma nel frattempo quei riflettori sono puntati a livello globale su un evento a cui la Cina non partecipa, ovvero i Mondiali. La Cina ha infatti fallito di nuovo il tentativo di qualificarsi, allontanandosi quindi ancora una volta dal sogno di diventare una superpotenza anche nel calcio. L’idea di Xi Jinping è quella di organizzare, e magari vincere, i Mondiali del 2030, ma la distanza è ancora molta. Troppa?

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