La fabbrica dove lavorò Primo Levi a Settimo Torinese diventa un museo interattivo sulla chimica
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Quando nasce un museo è sempre una buona notizia. A Settimo Torinese, in Provincia di Torino, nei locali dell’ex Siva (fabbrica in cui lavorò Primo Levi) il prossimo 1° luglio inaugura il MU-CH, il museo interattivo dedicato alla chimica ed espressamente rivolto alla didattica e alle sperimentazione per bambini e adolescenti.

Su sito del museo – nato da un’idea del Comune di Settimo Torinese e della Fondazione ECM – sono elencate le tre regole che caratterizzano l’approccio all’esperienza museale: sperimentare, essere curiose e curiosi e vietato non toccare. “Crediamo che per vivere e comprendere al meglio una materia scientifica bisogna sperimentarla” racconta Alessio Scaboro, direttore scientifico creativo del MU-CH. “Il museo è interamente interattivo – aggiunge – Il pubblico potrà toccare, manipolare e sperimentare”. Si parte da un planetario e dalle stelle, vere e proprie fucine dei primi elementi chimici, e si passa per il Chemistry Bar, dove al posto dei cocktail vengono servite reazioni chimiche.

Il percorso si snoda attraverso cinque filoni tematici che toccano la chimica fisica, l’elettrochimica, la chimica dei materiali, la biochimica e le grandi ideazioni chimiche.

Il museo, dopo un intervento di recupero e riqualificazione degli spazi, sorge negli spazi dell’ex fabbrica di vernici Siva, il cui laboratorio era diretto da Primo Levi. “Abbiamo collaborato a stretto contatto con il Centro Internazionale Studi Primo Levi – dice Alessio Scaboro – per creare un fil rouge che rimandasse sempre alla figura di Primo Levi che è presente in ogni momento del percorso museale”. Lo stesso studio dove Primo Levi lavorava è stato inoltre riallestito e arricchito da una serie di materiali interattivi che aiutano i visitatori a conoscerne il lavoro e la vita.

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