Il 10 gennaio 2023 l’INGV, il CNR, l’Accademia dei Lincei e l’INAPP, unitamente all’UCEI e alla CER hanno firmato un accordo che avvia una collaborazione per la raccolta e la divulgazione di testimonianze e documenti che raccontino l’effetto che ebbero le leggi razziali del regime fascista sulla comunità scientifica e accademica.

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo intervistato la dott’ssa Alessia Glielmi, Responsabile degli archivi del Cnr e referente del progetto per questo ente, per parlarne.

L’accordo arriva ad un anno di distanza dall’istituzione della Pagina della Memoria, progetto online avviato dal lavoro del prof. Aldo Winkler, paleomagnetista dell’INGV, che ha l’obiettivo di mettere insieme materiale che riporti in superficie le vicende di chi faceva parte del mondo scientifico e accademico italiano ma che, con l’introduzione delle leggi razziali del ’38-’39, venne licenziato, allontanto o anche deportato.

Glielmi cita la vicenda di Anita Provenzal, dipendente del CNR che venne espulsa nel 1939. Venne poi riammessa solo nel 1944, ma l’accaduto lasciò un profondo segno su tutta la sua vita.

Furono molte le donne a subire sorti simili, perché, ci spiega ancora Glielmi, la comunità ebraica italiana sosteneva maggiormente gi studi delle donne rispetto al resto della popolazione. Erano quindi molte le donne ebree che lavoravano in ambito scientifico o accademico, e anche molte quelle che vennero poi allontanate.

Come abbiamo però raccontato pochi giorni fa, la scienza non fu soltanto vittima della legislazione razzista del regime fascista: almeno una parte degli studiosi dell’epoca contribuì a sviluppare e difendere le teorie pseudo-scientifiche che vennero usate come giustificazione per le numerose persecuzioni dell’epoca. Glielmi riconosce questo elemento, sottolineando che la memoria non può avere un’importanza solo celebrativa; ma aggiunge che, allo stesso tempo, molti accademici si opposero all’applicazione delle leggi fasciste. Anche queste storie verranno esplorate, scavando negli archivi dell’epoca.