La lettura di tre componimenti del poeta spagnolo dalla raccolta “Ragioni d’amore” si unisce alle nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna
Ascolta il podcast S12P05 – puntata di Moon Safari dedicata alle poesie di Pedro Salinas.
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Playlist poesie puntata S12P05
Pedro Salinas, verso 22 (dalla raccolta Ragioni d’amore – ed. Passigli – a cura di Valerio Nardoni)
Se si sentisse con gli occhi la voce
oh, come ti vedrei!
La tua voce ha una luce che mi illumina,
luce d’udire.
Nel parlare
tutti gli spazi del suono si infiammano,
la grande oscurità
che è il silenzio si infrange. Ha aspetto d’alba
la tua parola, di giovane aurora,
ogni giorno, venendo a me di nuovo.
Quando assenti,
un mezzogiorno, un piacere allo zenit,
impera, ormai senza l’arte degli occhi.
Se mi parli di notte non c’è notte.
Né solitudine nella mia stanza
con la tua voce, lieve, ed incorporea.
Ché quando viene crea il suo corpo. Nascono
nel vuoto dello spazio, innumerevoli,
le delicate e possibili forme,
del tuo corpo di voce. E quasi sbagliano
le labbra che ti cercano e le braccia.
E tutto intorno, anime di labbra e braccia in cerca delle, fatte nascere
dalla tua voce, divine creature
che inventa il tuo parlare.
E nella luce d’udire, in quell’ambito
tutto raggiante, che gli occhi non vedono,
si baciano per noi
quei due innamorati che non hanno
altro giorno né notte
che la tua voce stellata, o il tuo sole
Pedro Salinas – Poesia 36
Fra il trillo degli uccelli
e un suono grave d’acqua.
Il trillo trattenuto
nella fragile gola;
la gola in un involto
di piume, sopra il ramo;
ed il ramo nell’aria,
e l’aria, in cielo, in nulla.
L’acqua andava frangendosi
tra i sassi. Rotto il suo
fluire misterioso
tra i ciottoli, inchiodata
al suo letto, poggiata
sulla terra, toccandola
piangeva
di doverla toccare.
Tu vacillasti: era
la luce del mattino.
Ed io, tra i due canti,
aspettavo scegliessi.
Per chi avresti deciso,
fra il trillo degli uccelli,
un capriccio fugace,
– scappare, volar via –
o il destino fedele,
di acqua verso il suo mare?
Pedro Salinas – Poesia 37
Sono così convinto
della tua trasparenza in ciò che vivo
che la luce, la pioggia e il cielo sono
le forme in cui ti schivi,
vaga interposizione fra te e te,
che non sono mai solo
se la luce del giorno mi sembra la tua anima,
o quando illuminandosi le stelle
mi raccontano cose che tu pensi.
Quella goccia di pioggia
che cade sulla carta
non è una macchia livida, fiorita dall’azzardo,
quanto una vaga e diffusa violetta
che tu mi invii dall’aprile che vivi.
E poi, quando i contatti della notte,
massa di oscurità, solida massa,
vento, rumori, giungono e mi toccano
rimango immensamente
stupito di vedere
che il braccio che ti tendo non ti stringe,
e che ancora ti ostini
a non mostrarti tutta
vicina come se, dietro ogni cosa.
E sebbene tu palpiti
in ciò che è più vicino, io devo credere
– solo perché il tuo corpo non si vede –
quella vaga finzione d’esser solo.
Playlist musicale di Moon Safari – S12P05
Polimnia – Me-Mo
Voz De La Frontera – Vose ò Soa
Chalanga – Beleza
— Lettura del verso 22 di Pedro Salinas dalla raccolta Ragioni d’amore
Polimnia – Arrivederci… ancora
Fire – A Queda Do Céu
— Lettura di Chiodi di Agota Kristof, in sottofondo Kuranes – Gary
David Holmes – Rodney Yates
No Regular Play – Owe Me
Noha – Ceramica
— Lettura della poesia 37 di Pedro Salinas pubblicata nella raccolta Ragioni d’amore
Sara Berts – Aichi
Caterina Barbieri – Fantas
Ascolta la playlist di Moon Safari




