Fino a martedì 8 dicembre 2026 è aperta al pubblico l’esposizione di opere che attraverso diversi linguaggi artistici mettono in dialogo luce e visione, forma e materia
Dal 10 ottobre all’8 dicembre 2026 le sale del Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo (Torino) ospitano “Grazia Toderi. Teatro Terra”, mostra curata da Roberto Galimberti con il coordinamento di Paola Eynard e la consulenza iconografica di Enrica Melossi.
Per scoprire il dietro le quinte del progetto espositivo dedicato al lavoro di Grazia Toderi, in diretta durante la puntata di Café Bleu in onda su Radio Beckwith RBE TV 30 ottobre 2026, abbiamo incontrato il curatore Roberto Galimberti.
Cosa rappresentano i concetti di Teatro e Terra ricordati nel titolo della mostra?
“Questi termini rappresentano le coordinate con cui l’artista ha concepito il suo lavoro negli spazi del Castello di Miradolo. Il teatro è da considerare non solo come l’edificio o la drammaturgia. Toderi richiama l’etimologia del termine teatro che rimanda al luogo del guardare. Quando noi guardiamo l’arte siamo tutti e tutte di fronte a uno spettacolo. Il concetto di terra, invece, richiama il legame familiare dell’artista e un lavoro che Toderi fece con suo fratello agronomo. Quando parliamo di terra consideriamo il pianeta o il suolo? Questa è una delle domande guida per l’osservazione dei vari punti di vista proposti dalla mostra”.
Nell’intervista disponibile all’ascolto cliccando sul link all’inizio dell’articolo, un contenuto condiviso anche su Spreaker, insieme a Galimberti scopriamo quali linguaggi artistici Grazia Toderi propone nel percorso espositivo e in che modo le opere dell’artista dialogano con gli spazi del Castello di Miradolo.
Tutte le informazioni sugli orari di ingresso al castello di Miradolo e sulle attività complementari alla mostra sono disponibili a questo link.



