Due artisti sono separati da mezzo secolo di distanza. Ma solo se pensiamo alla data dello loro morte. Parliamo di Auguste Rodin e René Magritte che ci hanno lasciato rispettivamente nel 1917 e nel 1967, per i quali sono in corso o ci sono state, nel corso dell’anno, numerose iniziative e mostre dedicate.
La scultura di Rodin, involontariamente in contrasto con il gusto accademico di fine ‘800, si è concentrata sul corpo umano, sul movimento come espressione di uno stato emotivo; corpi imperfetti se si pensa all’ideale classico, ma unici come contenitori di emozioni e storie. Dimenticato per qualche anno dopo la sua morte, Rodin ha ritrovato una popolarità e un apprezzamento che ancora oggi riconosciamo, soprattutto pensando alle numerose copie sparse in tutto il mondo della sua opera più celebre: il pensatore.
Magritte non ha bisogno di presentazioni: è tra gli artisti più riconoscibili di tutta la storia dell’arte. Il Belgio gli sta dedicando molte iniziative, mostre, incontri e anche una birra speciale.



