Cominciamo Bene – 03 giugno 2022
Radio Beckwith evangelica

Primo piano

Migrazione globalizzata Gli Stati Uniti hanno offerto a Canada e Spagna due accordi affinché accolgano migranti che raggiungono il territorio statunitense. La notizia emerge nei giorni in cui si torna a discutere del simile accordo siglato qualche tempo tra Regno Unito e Ruanda, che prevede l’espatrio di migranti arrivati in Gran Bretagna verso il paese africano. Ora si sta preparando il primo volo, ma i richiedenti asilo interessati hanno organizzato uno sciopero della fame e in molti tornano a criticare con durezza questo accordo. Forse per via del nuovo governo laburista, sono stati rilasciati sette uomini che si trovavano in detenzione immotivata da nove anni.

Esteri

Sono passati 100 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, e secondo il presidente Zelensky Mosca controlla il 20% del territorio ucraino. Secondo l’Interpol sarebbe alto il rischio che gli aiuti militari occidentali cadano nelle mani della criminalità. Secondo fonti dell’intelligence americana, il presidente russo Putin sarebbe gravemente malato. Intanto, gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Ue hanno approvato il sesto pacchetto di sanzioni a Mosca, sebbene l’Ungheria abbia ottenuto l’esclusione del patriarca Kirill dalla lista nera europea. Gli Usa annunciano invece nuove limitazioni all’accesso dell’esercito russo alla tecnologia americana. Il gruppo di produttori di petrolio Opec+ ha deciso di aumentare le estrazioni. Sale intanto l’inflazione nella zona Ocse, in particolare per quanto riguarda i beni alimentari.

Interni

In occasione della Festa della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella è tornato a ribadire la vicinanza dell’Italia all’Ucraina e gli sforzi diplomatici per la pace. Malgrado le polemiche dei giorni scorsi, il segretario della Lega Salvini ha fatto sapere che spera ancora in un incontro con il ministro degli Esteri russo Lavrov. Il presidente del Consiglio Draghi intende convocare un tavolo con le parti sociali per agevolare il dialogo tra sindacati e imprese: primo punto dell’agenda, il nodo dell’emergenza economica. Secondo un recente rapporto, l’Italia sarebbe il Paese tra quelli in zona Ocse a registrare i salari più bassi e la maggiore caduta del Pil. Il governo intanto sarebbe al lavoro su nuovi interventi per affrontare il caro benzina.

Foto via Pixabay