Fino al 24 maggio 2026 è aperto al pubblico il progetto espositivo che attraverso differenti linguaggi artistici celebra la poeta a 140 anni dalla sua morte
Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, al Castello di Moncalieri (Torino) si è tenuto l’evento d’apertura di Fammi un quadro del sole, progetto espositivo multimediale che celebra Emily Dickinson a 140 anni dalla sua morte. L’iniziativa, organizzata da Residenze reali sabaude, Musei nazionali Piemonte e Università di Torino, è in programma fino a domenica 24 maggio 2026.
Il progetto unisce differenti linguaggi espressivi, dalla musica alla poesia, dalle arti visive al teatro, e coinvolge non solo la sede del Castello di Moncalieri. Dall’11 luglio al 30 settembre 2026 Fammi un quadro del sole sarà a disposizione del pubblico in un’altra sede delle Residenze reali sabaude, il Forte di Gavi (Alessandria).
Per approfondire i contenuti di Fammi un quadro del sole, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato Filippo Masino, direttore di Residenze reali sabaude, e la curatrice Elisabetta Silvello.
Com’è nato questo progetto dedicato a Emily Dickinson? Lo abbiamo chiesto a Masino.
“Dall’ottocento il Castello di Moncalieri si lega a diverse figure femminili molto importanti e diverse: Maria Adelaide di Savoia, Maria Clotilde e Maria Letizia. Questa reggia ha ospitato diverse mostre dedicate al femminile e al ruolo innovativo che le donne hanno avuto nella società. Negli scorsi mesi abbiamo incontrato il Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Torino per ragionare intorno a una possibile chiave di lettura rispetto alla vita e alla poetica di Emily Dickinson. Questa collaborazione ha portato alla mostra prevista in due sedi, Moncalieri e Gavi. Le esposizioni propongono reading, spettacoli teatrali, laboratori didattici e un’esposizione d’arte contemporanea curata da Elisabetta Silvello”.
Ai microfoni di RBE Silvello ha raccontato il percorso espositivo ispirato all’opera di Dickinson.
“Il percorso espositivo si sviluppa negli appartamenti che compongono l’itinerario di visita del Castello di Moncalieri. Da una parte presentiamo le opere di Matilde Domestico. Con la sua ricerca l’artista ricrea la stanza di Emily Dickinson giocando con la traduzione della poesia in musica. Dall’altra parte c’è Floriana Porta che propone le sue opere nell’appartamento di Maria Letizia, una femminista ante litteram. Quella di Porta è una lettura appassionata della poesia. L’allestimento offre al pubblico fogli delle poesie di Dickinson strappati dai libri e dipinti, oltre a un ricorrente profilo della poeta. Nelle opere di Domestico c’è l’assenza, con Porta c’è una proposta quasi ossessiva di Dickinson”.
Nell’audio disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto che si può ascoltare sul podcast di Café Bleu su Spreaker e altre piattaforme, insieme a Masino e Silvello scopriamo diversi dettagli della mostra Fammi un quadro del sole.
Tutti i dettagli e gli aggiornamenti su eventi collaterali legati al progetto sono disponibili a questo link. L’immagine di copertina è di Floriana Porta.



