Giovedì 25 giugno nel comune della Valle Po apre la diciottesima edizione del festival che celebra la biodiversità linguistica e le scrittura in lingua madre. Il titolo dell’edizione 2026 è “la libertà sta sul margine”, una citazione da un testo dello scrittore occitano Joan Bodon
A Ostana (Cuneo) torna l’appuntamento con il festival che celebra la biodiversità lingustica e le scritture in lingua madre: da giovedì 25 a domenica 28 giugno 2026 nella località della Valle Po va in scena la diciottesima edizione del Premio Ostana. In diretta a Café Bleu sulle frequenze radio TV di RBE abbiamo incontrato Ines Cavalcanti, direttrice artistica del festival, per scoprire i motivi della scelta del titolo di quest’anno, “La libertà sta sul margine”.
“Tutti gli anni scegliamo una frase sulla quale lavoriamo per portare una riflessione generale sul tema delle lingue madri. Quest’anno abbiamo scelto Es tus la talvèra qu’es la libertat, è sul margine del campo che c’è la libertà. Oggi possiamo vedere che le libertà si restringono. Attualmente invitare uno scrittore israeliano sarebbe impossibile rispetto al passato, la stessa cosa vale per autrici e autori birmani e russi. Già solo nel nostro piccolo, il campo della libertà dobbiamo tenercelo stretto”.
Tutto il programma del Premio Ostana 2026 è disponibile a questo link.
Il Premio Ostana è organizzato per categorie. I riconoscimenti conferiti dall’organizzazione sono otto e riguardano diverse discipline. Durante le recenti puntate di Café Bleu abbiamo incontrato due delle persone vincitrici.



