L’evento è in programma da mercoledì 18 a domenica 22 marzo 2026, in concomitanza con il ritorno a Torino dopo vent’anni della marcia nazionale per la 31° Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Ad Alpignano, Caselette e Almese, tre paesi della provincia di Torino, torna l’appuntamento della Biennale della Legalità, iniziativa organizzata dall’Associazione Calabresi per la Legalità in programma da mercoledì 18 a domenica 22 marzo 2026. Rispetto alla prima edizione della Biennale svoltasi in aprile, di cui qui si può ascoltare il racconto tratto dal podcast di Café Bleu, l’evento è stato appunto organizzato a marzo. Per scoprire i motivi di questa scelta, in diretta su RBE abbiamo incontrato Luigia D’Abbene, una delle curatrici della Biennale della Legalità 2026.
“Abbiamo scelto di cambiare data perché a Torino, dopo 20 anni, torna la marcia di Libera in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Ci è sembrato giusto sostenere questa marcia e amplificarne i valori”.
Novità importante di quest’anno è la sede che ospita l’evento d’apertura della Biennale della Legalità 2026. D’Abbene ce ne ha parlato in diretta su RBE radio TV.
“Partiamo con gli appuntamenti del programma mercoledì 18 marzo dal nostro bene confiscato alle mafie. Dallo scorso maggio 2025 la nostra Associazione è assegnataria di un bene confiscato ad Alpignano. Abbiamo dedicato questo spazio a Lea Garofalo, donna calabrese che ebbe il coraggio di opporsi alle mafie pagandone il prezzo con la vita”.
Nel podcast disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto che si può ascoltare anche nel podcast di Café Bleu su Spreaker e su altre piattoforme d’ascolto, insieme a D’Abbene scopriamo alcuni degli appuntamenti in programma per la Biennale della Legalità 2026 e l’impegno l’Associazione Calabresi per la Legalità per promuovere nelle scuole il necessario dialogo tra memoria e impegno civile.
Tutto il programma della Biennale della Legalità 2026 e le altre iniziative intorno a questo progetto sono disponibili sugli account Facebook e Instagram dell’Associazione organizzatrice. Gli incontri previsti fino a domenica 22 marzo saranno resi visibili anche su YouTube.



