In diretta su RBE abbiamo scoperto il dietro le quinte del recente disco della cantautrice pugliese, il suo legame con il mondo vegetale e con la terra d’origine
Dallo scorso 30 gennaio 2026 è disponibile in digitale Diatomee, ultimo album di Rossana De Pace. Per scoprire il retroscena delle undici canzoni del disco, e il filo conduttore che le lega, in diretta a Café Bleu sulle frequenze radio TV di RBE abbiamo incontrato la cantautrice pugliese.
“Tempo fa vidi un documentario molto interessante che raccontava il viaggio silenzioso di alghe monocellulari attraverso le correnti. La cosa che mi aveva affascinato di più è stato scoprire che delle alghe, le Diatomee, partono dal deserto del Ciad andando a influenzare le acque dell’Amazzonia. Creano un ciclo in cui sono sempre in movimento. Le diatomee producono il 25% di ossigeno disponibile sulla Terra e sono la base della nutrizione degli esseri marini. Qualcosa che parte da lontano può influenzare con l’effetto farfalla, parti del mondo distanti”.
Insieme a Rossana De Pace scopriamo altri dettagli della canzoni di Diatomee, a partire dalle radici. “Le radici sono ispirazione per le mie canzoni. Non è un disco di musica tradizionale ma dai brani emerge la coralità, l’utilizzo delle voci. Le radici sono molto importanti perché mi fanno sentire libera. Sapere di appartenere a un luogo mi permette di allontanarmici con più serenità, sono cosciente di poter serenamente ritornarci”.
Nell’intervista completa disponibile cliccando sul link all’inizio di questo articolo, un contenuto che si può ascoltare anche sul podcast di Café Bleu, con De Pace approfondiamo il suo approccio ai concerti e il tour primaverile in corso. Dopo aver suonato al Magazzino sul Po di Torino lo scorso 15 marzo e ai TMC Studios di Biella il 22 marzo, De Pace porta le canzoni di Diatomee in concerto all’Officina Meca di Ferrara sabato 27 marzo, il giorno dopo all’Elementi di Coesione di Livorno e l’8 aprile al circolo Magnolia di Milano.



