L’astrattismo e i suoi derivati
Radio Beckwith evangelica

L’astrattismo è una corrente pittorica che nasce circa nel 1910 in un contesto di piena industrializzazione, in cui gli stati europei si lanciano nella colonizzazione dell’Asia e dell’Africa e durante il quale si afferma il pensiero di di Sigmund Freud e Nietzsche.
I rappresentanti più importanti sono Kandinskij, Malevic e Mondrian. Sono tutti e tre grandi teorici che cercano di giustificare la grande rivoluzione portata dall’astrattismo; perché, se fino a tutto l’800 parliamo di un’arte di tipo figurativo, col ‘900 cambia tutto. Si tratta di constatare l’assenza di dati, di oggetti; la scelta è di non riprodurre il reale, il visibile.
Questo si attua con l’esclusione della terza dimensione dalla scena, della prospettiva con la conseguenza che quello che conta, nel quadro, non è l’oggetto ma sono le linee e i colori stessi.
Uno degli artisti che ha portato in Italia questa corrente è Giacomo Balla, in particolare con una serie di quadri del 1912, denominati “compenetrazioni iridescenti”.
Alla galleria Futurism&Co di Roma è in mostra un percorso che mette in comunicazione Balla con un artista della generazione successiva, Piero Dorazio.