Gino Rossi, artista dimenticato
Radio Beckwith evangelica

Gino Rossi è un artista di cui non conosciamo ancora bene le fasi iniziali di studio, ma di fatto è stato tra i più aggiornati della sua generazione. Si sa che nel 1905 aveva uno studio per lavorare a Ca’ Pesaro e che poi va a Parigi dove si aggiorna su tutta l’arte moderna francese. Quando rientra a Venezia, nel 1910, espone le sue prime mostre rivoluzionando completamente l’arte dei primi del ’900. Nonostante per le giovani generazioni sia un artista trascurato, ha avuto un approccio moderno, da giovane europeo ante litteram: lui parte e va a conoscere quelle che sono le correnti e gli artisti principali del tempo, in particolare segue le tracce del post-impressionismo e del crescente cubismo. Assume un tratto molto forte e una carica violenta nell’affrontare la figura umana: i soggetti non li sceglie dalla borghesia e dall’aristocrazia, ma dagli ultimi, dagli umili; fa tutto questo percorso molto velocemente per presentarsi come artista compiuto poco tempo dopo. Su Gino Rossi, malgrado siano passati gli anni e ci sia una certa bibliografia e letteratura artistica, ci sono ancora nuovi elementi da analizzare.
Ne parla la curatrice della mostra, Elisabetta Barisoni.

1912-13 olio su cartone, cm 59,5x70,4 Collezione Fondazione Cariverona ©Archivio Fotografico Fondazione Cariverona - Saccomani, Verona