Da dieci anni a Bologna esiste un’attività che propone una visione alternativa dell’utilizzo e del possesso degli oggetti. Prossimamente questo servizio aprirà anche a Torino all’interno della nuova Biblioteca Civica
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo 2026 negli spazi della Fiera Milano Rho si è tenuta la ventiduesima edizione di “Fa’ la cosa giusta!”, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che tra i tanti progetti ha ospitato Leila, realtà che gestisce la Biblioteca degli oggetti. Come funziona questo particolare servizio che mette in discussione il concetto di possesso promuovendo la condivisione? Venerdì 13 marzo 2026 ne abbiamo parlato in diretta a Café Bleu con l’ideatore Antonio Beraldi, fondatore e amministratore delegato di Leila.
“Leila nasce nel 2016, dieci anni di attività che confermano un aspetto che riteniamo importante: non si tratta di un simpatico progetto o di una sperimentazione ma di un servizio. Non è una donazione o un passaggio di proprietà bensì la condivisione di oggetti utilizzati poche volte. Pensiamo alla tenda da campeggio, al portapacchi per l’auto. Il pensiero di base che guida questo servizio è questo: per fare un buco nel muro con un trapano, non ho bisogno di possedere un trapano”.
Questa attività si sta diffondendo non solo a Bologna ma anche a Milano e prossimamente a Firenze.
A Beraldi abbiamo chiesto come funziona la Biblioteca degli oggetti.
“Al momento dell’iscrizione la persona porta fisicamente in biblioteca un oggetto che vuol mettere a disposizione della collettività. Siccome il servizio sta funzionando bene e vogliamo renderlo capillare all’interno delle città, è possibile condividere oggetti conservati in casa. Dal momento dell’iscrizione la persona può consultare una webapp su cui sono contenuti cataloghi e manuali di utilizzo. Si sceglie cosa serve, lo si prenota e lo si ritira in uno dei corner convenzionati oppure incontrando direttamente la persona che dà in prestito l’oggetto”.
Nell’intervista a Beraldi trasmessa su RBE che si può ascoltare cliccando sul link all’inizio dell’articolo, un contenuto disponibile sul podcast di Café Bleu, scopriamo alcune caratteristiche di questo servizio. Tra questi approfondiamo il concetto che supera l’idea di passaggio di proprietà. “Ogni persona si prende cura non solo dell’oggetto ma anche della persona che mette in condivisione le ciaspole, la friggitrice ad aria. Leila è soprattutto un movimento culturale che desidera creare relazione tra cittadini e cittadine attraverso lo scambio di oggetti e la condivisione del sapere, oltre il concetto di proprietà”.
Beraldi ha ricordato in diretta a Café Bleu la divulgazione nelle scuole e le prossime aperture, una di queste è in programma anche a Torino. “Stiamo lavorando con due associazioni per aprire una biblioteca degli oggetti nel capoluogo piemontese nella nuova Biblioteca Civica Centrale“.
Per approfondire il progetto della Biblioteca degli Oggetti è disponibile questo sito web.



