Venerdì 19 settembre 2026 parte il programma di appuntamenti del festival che vuole esplorare e capire il presente a partire dai grandi cambiamenti del passato
Dal 19 settembre al 20 novembre 2026 ad Alpignano si tiene la prima edizione di C’era una svolta, festival organizzato dall’amministrazione comunale del paese della periferia ovest di Torino. L’obiettivo del festival è raccontare i bivi della storia per raccontare il presente. Per scoprire cosa propone C’era una svolta, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato l’assessora alla Cultura Chiara Priante.
“Vogliamo raccontare quei momenti storici in cui ci sono state delle scelte, la capacità di scegliere nella grande storia e nelle piccole storie”.
Attraverso quali linguaggi C’era una svolta racconterà i bivi della storia? Priante lo ha spiegato ai microfoni di RBE.
“Il programma propone linguaggi espressivi differenti. Passiamo dalle presentazioni di libri ai fumetti, dal teatro a un evento pop come una Cena in giallo. L’idea è proporre iniziative diverse per attirare tutti i pubblici, dalle persone adulte all’infanzia. Il programma è gratuito e diffuso. L’idea è proporre cultura che invade il territorio e disegna nuove geografie incontrando le persone, per raccontarsi”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spreaker, insieme a Priante scopriamo una delle novità che riguarda Alpignano, l’inaugurazione della Scala delle Partigiane. Questo evento è collegato al progetto del festival come primo atto dell’assessorato all’Anfifascismo, Costituzione e alla Resistenza per creare un luogo di memoria.
Tutto il programma di C’era una svolta è disponibile a questo link.



