La testimonianza di Noemi Bertolotto, Diaconia Valdese
Radio Beckwith evangelica

Oggi spende il sole sulla Val di Susa, non si vedono ancora nuvole di pioggia all’orizzonte.

Il 29 ottobre c’è stata l’ordinanza di evacuazione per gran parte il comune di Mompantero, e anche la Diaconia Valdese ha dovuto spostare una famiglia di rifugiati accolta in un appartamento e altri 4 ragazzi. Queste persone sono state accolte presso le suore del Monsignor Rosaz e in case di altri richiedenti asilo della Diaconia Valdese a Susa.

La vostra è stata un’evacuazione in “pre allerta” o in emergenza piena?
«È stato un intervento precauzionale, però le fiamme si stavano veramente avvicinando al centro abitato, erano basse ed era necessario andarsene. Molte persone sono rimaste più del dovuto, (firmando per la responsabilità) per cercare di proteggere le proprie abitazioni, bagnando e facendo punti d’acqua intorno alle case. Nella notte, però, hanno davvero dovuto lasciare tutti le abitazioni. La cosa positiva è che stamattina è stata revocata l’ordinanza e il fuoco è maggiormente sotto controllo rispetto a ieri, soprattutto sopra Mompantero e sopra Venaus. C’è ancora un fuoco a Venaus che stanno spegnendo con i Canadair però è sicuramente diverso da ieri: l’aria è diventata più respirabile, non c’è il grande fumo e non si vedono più le enormi fiammate sulla montagna che facevano tantissima paura. La situazione è ancora aperta a Novalesa».

Notizie confermate, poco dopo, dal coordinatore regionale degli AIB, Sergio Pirone.