Dal 18 settembre al 13 dicembre 2026 l’Accademia Albertina presenta l’esposizione che attraverso il lavoro di fotogiornalisti e fotogiornaliste di tutto il mondo racconta il contemporaneo
L’Accademia Albertina ospita l’esposizione torinese del World Press Photo 2026, progetto che racconta la complessità del mondo attraverso lavoro di fotogiornalisti e fotogiornaliste. La mostra apre venerdì 18 settembre alle 16, il percorso espositivo sarà a disposizione del pubblico fino a domenica 13 dicembre 2026.
Gli spazi dell’Accademia Albertina ospitano 144 scatti di 42 autrici e autori che hanno superato una grande selezione, al concorso hanno partecipato 3747 fotografi e fotografe di tutto il mondo. Per approfondire gli obiettivi del World Press Photo e il suo significato nel 2026, in diretta a Café Bleu in onda su RBE radio TV abbiamo incontrato Vito Cramarossa di CIME, la realtà che in Italia organizza l’esposizione.
Perché World Press Photo 2026? Qual è il valore di questo concorso al giorno d’oggi?
“L’istituzione World Press Photo esiste da più di sessant’anni, fin dall’inizio si occupa di tutelare il lavoro dei fotoreporter dettando la strada al giornalismo fatto per immagini. L’obiettivo del World Press Photo è dare una luce su come opera l’informazione oggi, un’epoca in cui riceviamo una massa di informazioni spesso non veritiera e creata con l’intelligenza artificiale”.
Oltre all’esposizione delle fotografie, il World Press Photo 2026 prevede un calendario di incontri con alcuni dei fotografi e alcune delle fotografe che hanno vinto il concorso. Il primo appuntamento è in programma sabato 25 settembre 2026. Tutti i dettagli di questo incontro sono raccontati nel podcast che si può ascoltare cliccando sul link all’inizio dell’articolo, un contenuto pubblicato anche su Spreaker.
Tutte le informazioni sul World Press Photo 2026, orari, programma e biglietteria, sono disponibili sul sito web della mostra raggiungibile cliccando su questo link.



