Il linguaggio dell’odio non è mai banale. Intervista a Milena Santerini
Radio Beckwith evangelica

Il 12 novembre si apre il convegno L’incitamento all’odio nell’Europa contemporanea presso il memoriale della Shoah di Milano. La giornata di studi e dibattiti è incentrata sull’analisi delle diverse forme di discorsi d’odio, lette dal loro punto di vista storico nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, ma non solo. La prospettiva sarà anche giuridica e sociopolitica, per garantire uno sguardo complessivo sul fenomeno.

La riflessione vuole far luce su una questione in realtà molto attuale: il mondo sta assistendo ad una crescita di varie forme di odio, che viene veicolata e alimentata dai social network. Con il loro linguaggio semplice e apparentemente banale possono rappresentare infatti degli importanti strumenti attraverso cui è semplice l’insulto, facilitato ulteriormente dalla garanzia di anonimato, dalla rapidità e dalla potenziale viralità.

Il legame tra il presente e il passato è riconoscibile nei meccanismi di odio, nella ricerca di un capo espiatorio, di una vittima innocente.

Ne parla Milena Santerini, vicepresidente del Memoriale della Shoah e docente presso l’Università Cattolica di Milano.

Ascolta l’intervista