Condividi su:

Sea Watch e Sea Eye, in 49 ancora in mare – Cesare Pitea

Da più di due settimane 49 persone, tra cui uomini, donne e tre bambini molto piccoli, sono bloccate a bordo delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye senza ricevere l’autorizzazione allo sbarco da parte di un Paese europeo. L’Italia non fa eccezione, ed è stato anzi più volte ribadito dal Ministro degli Interni Matteo Salvini che “I porti italiani sono chiusi”.

Non esiste però, al momento, un atto formale di chiusura (atto che dovrebbe essere disposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), come hanno anche ribadito i dirigenti dei porti italiani. Le navi in questione non hanno fatto richiesta di attracco, ma si sono rivolte all’autorità di ricerca e soccorso italiana che ha declinato la responsabilità indicando la Libia come ente competente, dal momento che il salvataggio si è svolto nelle sue acque territoriali.

La posizione del Governo italiano, come quella di molti Governi europei, pare però essere legata ad un’operazione di propaganda, in particolare per delegittimare le ong, in un braccio di ferro a livello internazionale per modificare un quadro di regole che non sta funzionando. Questa partita si sta però giocando attraverso la strumentalizzazione della vita e della dignità di persone.

Ne parla Cesare Pitea, Docente di diritto internazionale presso l’università di Parma e collaboratore di ASGI, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.

Ascolta l’intervista

Altri episodi

Pushing Back Responsibility: un nuovo rapporto sulle migrazioni in Europa

Il rapporto Pushing Back Responsibility fa luce sui respingimenti illegali di persone migranti ai confini dell'Unione Europea.... from Pushing Back Responsibility: un nuovo rapporto sulle migrazioni in Europa
11 min

Il Tigray torna indietro di decenni

Il conflitto nella regione etiope del Tigray ha superato la sua fase più acuta, ma le condizioni umanitarie sono in peggioramento. ... from Il Tigray torna indietro di decenni
13 min

Cosa succede lungo la rotta balcanica

Dopo l'incendio del 23 dicembre scorso al campo profughi di Lipa sembra che ben poco sia cambiato lungo la rotta balcanica.... from Cosa succede lungo la rotta balcanica
8 min

Il terzo lungo inverno dei migranti a Bihać

Le persone migranti devono affrontare per il terzo inverno consecutivo la situazione della rotta bosniaca, tra freddo e pochi interventi del governo.... from Il terzo lungo inverno dei migranti a Bihać
11 min

Arresti e condanne per il colpo di stato in Turchia

In Turchia proseguono arresti e condanne contro le opposizioni, e in particolare contro gli organizzatori del fallito colpo di stato del 2017.... from Arresti e condanne per il colpo di stato in Turchia
15 min

La chiusura delle indagini sull’omicidio di Giulio Regeni

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla morte di Giulio Regeni, ma continua il silenzio da parte dell'Egitto.... from La chiusura delle indagini sull’omicidio di Giulio Regeni
8 min

Egitto contro Eipr

La scorsa domenica le autorità egiziane hanno arrestato alcuni membri dell'ong per i diritti umani Eipr, di cui fa parte Patrick Zaky.... from Egitto contro Eipr
7 min

La nuova edizione del Landmine Monitor

La 22° edizione del Landmine Monitor racconta l'evoluzione della mine action, tra limitazioni all'uso delle mine all'uso di ordigni non convenzionali.... from La nuova edizione del Landmine Monitor
11 min

Verso il trattato Onu contro le armi nucleari

Il 24 ottobre 50 Paesi dell'Onu hanno firmato un trattato per l'abolizione delle armi nucleari. All'appello mancano ancora alcune potenze.... from Verso il trattato Onu contro le armi nucleari
18 min

Un possibile cessate il fuoco in Libia

La firma di un cessate il fuoco rappresenta un punto di partenza importante per la risoluzione del conflitto in Libia. Un processo però ancora agli inizi.... from Un possibile cessate il fuoco in Libia
10 min