Cominciamo Bene – 14 marzo 2022
Radio Beckwith evangelica

In primo piano

Il peso della repressione In Russia continuano le proteste contro la guerra, e i relativi arresti: sarebbero diverse le migliaia di persone che ora sono in carcere per aver manifestato. Nel mondo poi molti difensori dei diritti umani e ambientali sono stati uccisi anche nel 2021, con la Colombia che rappresenta una inquietante percentuale del numero totale. Intanto in Algeria (uno dei paesi da cui l’Italia vorrebbe ricevere gas al posto di quello russo) secondo Amnesty non si ferma la repressione del movimento di protesta Hirak, con arresti diffusi ancora nel mese di febbraio. Un recente rapporto mostra poi come in molti paesi si stia affinando ed approfondendo la sorveglianza nei confronti delle persone Lgbtqi+ come strumento di oppressione.

Esteri

Un ampio bombardamento ha colpito la base militare di Yavoriv, vicina al confine tra Ucraina e Polonia. Il governo ucraino ha comunicato un primo bilancio delle sue perdite: sono circa 1300 i militari uccisi. Il giornalista statunitense Brent Renaud ha perso la vita a Irpin per mano delle forze russe. Continua intanto la fuga di molti cittadini ucraini: secondo le stime sarebbero circa 2,5 milioni quelli che cercano riparo nei Paesi europei. Oggi, per la prima volta dall’invasione russa, a Roma si incontreranno due rappresentanti di Usa e Cina, mentre le negoziazioni proseguono anche tra Russia e Ucraina. L’Iran ha rivendicato il lancio di 12 missili che sabato sono caduti nei pressi del consolato americano di Erbil, in Iraq. Prosegue intanto la ripresa dei casi di Covid-19 nel mondo.

Interni

Il governo prosegue sulla strada dell’allentamento delle misure anti contagio, malgrado la crescita dei nuovi casi. Diverse associazioni denunciano la gestione ancora emergenziale dell’accoglienza dei cittadini ucraini che cercano rifugio in Italia. Intanto, il governo torna al lavoro sul caro energia per tagliare i costi dei carburanti e ridurre le bollette di luce e gas. È stato bocciato lo sciopero dell’autotrasporto proclamato per oggi a causa del mancato preavviso necessario per indire una mobilitazione. Il consiglio d’amministrazione di Tim ha dato mandato ai vertici per avviare un’interlocuzione con il fondo americano Kkr. 

Foto via Pixabay