Roberto Scaini è il medico che ha coordinato l’ultima missione di Medici Senza Frontiere ad Haydan, nel nord dello Yemen, dove non si vede la fine del conflitto scoppiato a marzo del 2015. Racconta che «la situazione dell’ospedale di Haydan è paradigmatica dell’intero Paese». «In questo luogo – spiega – si vedono un po’ tutti gli elementi della guerra che si sta consumando oggi, prima di tutto il fatto che l’ospedale sia stato bombardato. Già questo dovrebbe far sorgere qualche interrogativo: perché si bombarda un ospedale? Dall’altra parte, anche quando un ospedale non viene bombardato, non ci sono comunque più soldi per pagare gli stipendi del personale che lavora nell’ospedale stesso, e quando ci sono i soldi non ci sono più i farmaci, perché le medicine non arrivano più all’interno del Paese per varie dinamiche dirette e indirette, dall’embargo alla difficoltà dello Stato di reperire farmaci. È un Paese in caduta libera».

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