Un triangolare di calcio per il diritto allo sport in carcere. Intervista a Susanna Marietti.
Radio Beckwith evangelica

Molto spesso lo sport viene considerato un passatempo, o un qualcosa che riguarda solo il mondo del business e affari milionari, soprattutto quando si parla di calcio. Lo sport può invece essere anche un importante strumento di promozione sociale.

Lo dimostra un’iniziativa che avrà luogo oggi presso la Casa Circondariale femminile di Rebibbia, a Roma: tre squadre disputeranno un torneo di calcio a 5, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. A sfidarsi sul campo dell’istituto la squadra di calcio dell’Atletico Diritti femminile, una di studentesse dell’Università Roma Tre e una composta da operatori della stessa Casa Circondariale.

Il progetto della Polisportiva Atletico Diritti nasce nel 2014 per iniziativa di Antigone e di Progetto Diritti, con il sostegno dell’Università Roma Tre: l’idea di fondo è superare tutte le barriere e le diversità grazie allo sport. Il diritto all’attività sportiva è importante non solo per il benessere fisico, ma per le occasioni di confronto e solidarietà che può portare. Grazie allo sport si possono creare legami forti tra persone dentro e fuori dal carcere: proprio grazie a questi legami si può aprire una prospettiva ottimistica per i detenuti, e non solo.

Ne parla Susanna Marietti, coordinatrice nazionale dell’Associazione Antigone e presidente della Polisportiva Atletico Diritti.

Ascolta l’intervista

Foto via Progetto Diritti